Il dono invisibile
Lo spettacolo
La giovane maestra propone ai suoi alunni di scrivere una letterina a Babbo Natale non chiedendo regali materiali, ma esprimendo desideri profondi e anonimi.
Il suo obiettivo è contrastare il consumismo e trasmettere valori autentici legati al Natale.
La sera, mentre legge le letterine, Lea viene sorpresa dall’arrivo di due elfi, Zuccherino e Salatino, incaricati di portare i messaggi a Babbo Natale.
Durante una buffa colluttazione, i fogli si sparpagliano e gli elfi notano che molti desideri sembrano solo richieste di giocattoli costosi.
Gli elfi spiegano che Babbo Natale è in pericolo, perché la sua esistenza si nutre della gioia sincera e non dell’avidità.
Lea però ricorda che i bambini sono la speranza e insieme decidono di leggere meglio le letterine.
Nel laboratorio magico scoprono che i veri desideri dei bambini sono semplici e profondi: amore, pace in famiglia, affetto e cura.
Nasce così l’idea di creare un dono speciale e invisibile, fatto di luce e significato.
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